Con profonda tristezza comunichiamo che il 27 luglio è venuto a mancare il prof. Raffaele Casciaro. Lo ha accolto la città di Rossano, dove era nato il 23 settembre del 1943.    

Dopo un breve periodo di attività di ricerca a Roma “La Sapienza”, dove si era laureato nel 1967, si è trasferito all’Università della Calabria. Li ha trascorso l’intera carriera accademica, prima come assistente e poi come professore di Scienza delle Costruzioni.

I suoi interessi scientifici, fin dai primi anni 70, sono stati incentrati sulla meccanica computazionale,  intuendo le potenzialità  di una disciplina che in Italia era poco sviluppata rispetto al contesto internazionale e che appariva limitata dalle modeste velocità di calcolo e memoria disponibili sui computer dell’epoca.  Convinto che la meccanica computazionale potesse diventare uno strumento centrale nella progettazione strutturale e nell’attività di ricerca che la alimenta è stato uno dei fondatori ed animatori del Gruppo Italiano di Meccanica Computazionale facendo crescere un gruppo di ricercatori specializzati su questo tema. Alla fine degli anni 80, questo interesse lo ha portato a contribuire in maniera decisiva all’istituzione, presso l’Università della Calabria, del dottorato di ricerca in “Meccanica Computazionale”, il primo in Italia con questa chiara connotazione. Il dottorato, negli anni, ha attirato decine di giovani studenti, molti dei quali sono diventati ricercatori e docenti di università italiane ed estere. 

I suoi contributi scientifici hanno riguardato diversi temi: l’analisi limite, la dinamica strutturale, l’analisi non lineare di strutture snelle basate sulla teoria di Koiter, la modellazione di problemi geotecnici, gli algoritmi per l’analisi evolutiva, le formulazioni di diverse categorie di elementi finiti e i problemi connessi al processo di discretizzazione, i modelli strutturali per l’analisi non lineare, i metodi multilivello, la modellazione delle murature e del legame costitutivo per elementi in calcestruzzo armato.

La sua attività scientifica è stata sempre indirizzata allo sviluppo di modelli e metodi per la simulazione del comportamento meccanico delle strutture, con la ferma convinzione che le attività di ricerca debbano essere strettamente connesse con il loro impiego concreto nella progettazione strutturale.  

La sua attività di ricerca e di didattica non può che essere collegata con il suo profilo umano. Raffaele comunicava con passione ed ironia. Le sue lezioni, che finivano spesso ben oltre l’orario prefissato, erano ricche di spunti di riflessione, caratterizzate sempre da una impostazione innovativa, sia negli argomenti classici che in quelli avanzati. Proprio per la comunicazione non convenzionale, mai banale, le lezioni di Raffaele suscitavano reazioni diverse sugli studenti, che si dividevano in quelli più affascinati dal livello di approfondimento e di innovatività e quelli più abituati a lezioni convenzionali che ne risultavano intimoriti. In ogni caso la sua passione per la disciplina, sia negli aspetti teorici sia in quelli applicativi, raggiungeva e coinvolgeva tutti gli studenti.

Raffaele amava lavorare insieme agli altri, specialmente con i ricercatori più giovani. Il confronto delle idee, spesso svolto attraverso lunghe discussioni, era per lui la maniera più efficace per far avanzare il processo di ricerca, che molto spesso beneficiava delle sue intuizioni geniali. Era amato dai ricercatori più giovani, anche per la sua profonda generosità, per la sua capacità di non tirarsi mai indietro, per il sostegno che dava a tutti nei momenti di difficoltà.

Oltre ad essere un brillante ricercatore, possedeva una cultura vasta e che includeva molteplici interessi nel campo umanistico: la storia, la musica, la letteratura. Discuteva degli argomenti più svariati e riusciva a graduarli a seconda dell’interlocutore, così come sapeva rendersi intrattenitore, quasi istrionico, con umorismo intelligente e ironia. Si immergeva in modo appassionato in nuove attività, come testimonia l’attrazione per la navigazione velica, intrapresa all’età di sessant’anni. 

Raffaele ha coltivato con passione diversi interessi. Ha tenuto però ben saldo l’impegno rivolto alla realizzazione dell’obiettivo di fondo in cui credeva: la creazione di una Scuola capace di crescere culturalmente e di incidere sul territorio.

Info su posizioni PhD nell’ambito del progetto ITN Marie Curie dal titolo NewFrac: il tema centrale della frattura viene applicato a diversi ambiti con metodologia Finite Fracture Mechanics e Phase Field. Segnalata da Pietro Cornetti, Politecnico di Torino.

  1. Call for phd positions within the ITN Marie Curie project NewFrac
  1. Project duration: 1/5/20-30/4/24.
  1. Where: Europe and Israel
  1. Description:

The aim of this 4-year project is to train 13 PhD students in Computational Fracture Mechanics, especially in the development and applications of Finite Fracture Mechanics and Phase Field methods for fracture. The foreseen applications include some key sectors as Energy, Health and Transport, focusing on materials like bones, ceramics, photovoltaics, concrete, glass and on both long and short fibre reinforced composites and their joints. The period for submission of applications for these PhD positions was open on May 1, 2020, and finishes either on May 31 or June 30, 2020 depending on the position. All further details about NEWFRAC project can be found in the attached project flyer and on the project website. The salaries are defined by MSCA early-stage regulations (about €3.100 per month + 600/month mobility allowance + 500/month family allowance if applicable).

  1. Project Coordinator: Vladislav Mantic.
  1. Deadline for application 30/6/2020
  1. Website: https://www.newfrac.eu/

Download: Flyer NewFrac

Cari Soci e Simpatizzanti Aimeta,

considerato lo spostamento del Convegno ICTAM di Milano ad agosto 2021 causa Covid-19, il Consiglio Direttivo Aimeta, d'accordo con gli Organizzatori, ha deciso di spostare il Congresso Aimeta di Palermo a settembre 2022. Ulteriori informazioni verranno fornite in seguito.

Il CD Aimeta

Premio ANIV 2020

Care Colleghe, cari Colleghi,

L’Associazione Italiana per l’Ingegneria del Vento annuncia il premio ANIV 2020, da assegnarsi ad un giovane ricercatore, Autore di una memoria scientifica nell’ambito dell’Ingegneria del Vento, e pubblicata su una rivista internazionale tra il 1° gennaio 2018 e il 31 dicembre 2019.

Le candidature dovranno essere presentate entro e non oltre il 30 giugno 2020.

Per ulteriori dettagli su regolamento e modalità di presentazione, potete riferirvi al file allegato.

Vi ringraziamo anticipatamente di diffondere l’avviso tra i vostri colleghi e giovani collaboratori.

Cordiali saluti,

Luca Bruno, Presidente
Francesco Ricciardelli, Vice Presidente
Claudio Mannini, Segretario Generale

per conto del Comitato Direttivo ANIV

Il giorno 20 Aprile 2020 alle ore 16.00 (ora italiana) si terrà un webinar didattico sulla progettazione, sulla modellazione meccanica e sul calcolo a rottura in regime di grandi spostamenti delle strutture reticolari, nell’ambito del corso di Scienza delle Costruzioni per la laurea in Ingegneria Civile per l’Ambiente ed il Territorio  dell’Università degli Studi di Salerno. Il webinar vedrà la partecipazione del prof. Julian J. Rimoli del Georgia Institute of Technology (Atlanta) e si avvarrà dello strumento di calcolo interattivo di tipo didattico Truss Me! disponibile come app per smartphone e tablet. Sarà svolto attraverso la piattaforma Microsoft Teams. Gli interessati a partecipare possono contattare l’organizzatore del webinar, prof. Fernando Fraternali, all’indirizzo email multiscale.salerno@gmail.com

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